Differenza tra consistenza catastale e superficie catastale
Per Consistenza Catastale si intende la grandezza, ai fini Catastali, di un determinato immobile. Non si tratta quindi della metratura reale che il bene sviluppa, e questo proprio perché come detto sopra, il calcolo per le abitazioni ai fini catastali, si effettua con l’unità di misura dei vani.
Per “vano” si intende uno spazio direttamente illuminato e delimitato da pareti e/o solai e/o pavimenti. Il vano catastale non coincide quasi mai con il vano di fatto/materiale e, a seconda della sua destinazione d’uso o della sua grandezza, può corrispondere anche ad una "frazione di vano".
Le diverse tipologie di vano catastale:
· vano principale: soggiorno, cucina e camere da letto.
La loro consistenza è pari ad un vano purchè rientri nelle misure previste.
· vano accessorio diretto: ambienti ai quali si accede direttamente all’interno dell'abitazione quali bagni, corridoi, ingressi e disimpegni. In questo caso, la consistenza è fissata ad ⅓ di vano;
· vano accessorio indiretto: cantine, soffitte e tutti quegli spazi ai quali è possibile accedere solo dall'esterno dell'abitazione. La consistenza catastale è sempre pari ad ¼ di vano.
Al totale dei vani ottenuti inoltre, è possibile apportare un aumento di un 10%, nel quale sono inclusi eventuali spazi comuni (ad esempio come l’androne ed il vano scale o i locali caldaia) o apportare un decremento fino al 10% per la presenza di fattori “limitanti” (ad esempio locali bassi ec…).