Ai fini di definire il prezzo di vendita dell’immobile che verrà immesso sul mercato, occorre valutare
correttamente i diversi parametri che lo caratterizzano e saper distinguere le differenze tra il valore catastale ed il valore di mercato che scaturisce dalle caratteristiche specifiche dell’immobile.
Il valore catastale viene utilizzato prettamente per fini fiscali come ad esempio il calcolo dell’imposta di registro in fase di compravendita, o per il calcolo dei tributi comunali (IMU) o delle imposte (Irpef ec…).
Scaturisce moltiplicando la rendita catastale attribuita all’immobile per un coefficiente che varia a seconda della categoria catastale e dell’uso (prima casa, seconda casa, ecc.).
Per valore di mercato invece, si intende il “valore venale”, alias, il prezzo a cui l’immobile può essere venduto in condizioni normali.Scaturisce da tutti quei fattori intrinsechi ed estrinsechi che “caratterizzano” l’immobile quali la superficie calpestabile interna; i muri interni ed esterni; presenza o meno di balconi, terrazzi, giardini (applicando per le aree “accessorie”, al parametro al €/Mq preso in considerazione, appositi coefficienti di riduzione); la presenza o meno di ascensore;Inoltre, tra i fattori che concorrono ad una esatta valutazione di mercato del bene, incidono sicuramente lo stato di conservazione (da ristrutturare, nuovo o ristrutturato), il piano, l’esposizione, la luminosità, il riscaldamento e la presenza, nella zona dove il bene immobile stesso è ubicato, di servizi, collegamenti, mezzi pubblici, scuole, aree verdi ec…
In ultimo,ma non in ordine di importanza (ed oltre ai fattori Giuridico e Legali aventi causa dal tipo di Normativa Edilizia in forza del quale l’immobile è stato autorizzato ad essere costruito che meritano un “approfondimento” a parte), anche la Classe Energetica rappresenta (è lo rappresenterà ancor di più nei prossimi anni) un fattore rilevante per attribuire all’immobile oggetto di stima, un determinato valore di mercato.